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 L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo. (Nelson Mandela)
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16 marzo 2018,

Festa dell'albero in tutti i plessi dell'Istituto: 

 il gusto di apprendere

con partecipazione, impegno e divertimento.

 

 

 

L'Istituto Comprensivo di Castel Goffredo, ha celebrato la 25esima edizione della Festa dell' Albero.

L'evento ha coinvolto le Scuole dell'Infanzia "San Giuseppe" e "Don Ferrari", i plessi della Scuola Primaria "Acerbi" e "Chioda" e la Media "Virgilio".

 I piccoli dell'Infanzia hanno ricordato l’importanza degli alberi cantando in coro la magia della Natura e partecipando alla messa a dimora di due ciliegi offerti dal Pet Store di Castel Goffredo.

Nella celebrazione  le insegnanti hanno coinvolto il Sindaco Alfredo Posenato, gli Assessori Marco Maggi e Marco Rodella e il nonno Claudio Bazzani, acclamato artefice della piantumazione dei ciliegi.

La Dott.ssa Bertolinelli Marcellina, agronoma e docente all'Università di Brescia, ha catturato l’attenzione dei bambini con un semplice esperimento volto a dimostrare l’importanza delle radici.

   

 Le classi della Scuola Primaria hanno celebrato gli alberi e la Natura attraverso percorsi didattico-educativi ed espressivi.                                                                                                                                                                   Canti, esposizione di alberi tridimensionali, giardini in miniatura e un filare di alberi realizzati con materiale di recupero hanno dato corpo e sfondo ad una festa nella quale non sono mancati approfondimenti di carattere scientifico.

A coronamento di tutto il lavoro didattico le classi  prime hanno cantato “La festa dell’albero”, le seconde “Le foglioline”, le terze “Poesia rap” con il maestro Mario Chiesa, le quinte “Heal the world”. Le classi terze, inoltre,  hanno curato il lapbook di approfondimento scientifico sulla fotosintesi clorofilliana e sugli alberi caratteristici della Pianura Padana, mentre le classi quarte hanno interpretato la bellezza della natura realizzando alberi tridimensionali fantasiosi ed originali mini-giardini in bottiglia. 

Come ogni anno, al termine della festa, ai bambini è stata donata una piantina con l’impegno di averne cura in prima persona.

Le piantine sono state offerte da La Radice, dall’Istituto Agrario Bonsignori di Remedello e da GEAM Gruppo Ecologico dell’Alto Mantovano.

La Scuola Secondaria di 1° grado ha realizzato un percorso educativo-didattico dal titolo “Dalla terra alla tavola”.

Con le parole della prof.ssa Sacchi Carla il racconto dell’esperienza.

La ricetta di un successo

 Ingredienti necessari e in dosi abbondanti: studenti motivati, docenti appassionati, valori condivisi. Con l’aggiunta di dosi massicce di impegno e voglia di dare il meglio di sé, la riuscita è assicurata.

È quello che abbiamo potuto constatare il 16 Marzo presso la Scuola Secondaria di Castel Goffredo, dove si è svolta la 25esima edizione della Festa dell’Albero. Questa festa negli anni ha coinvolto diverse generazioni di studenti castellani, come gli alberi, che con la loro longevità accompagnano diverse generazioni. L’attenzione al rispetto dell’ambiente è nella mission della scuola, impegnata per lo sviluppo sostenibile, attraverso laboratori operativi legati a tematiche ambientali nell’area della ricerca e della sostenibilità. La collaborazione e l’interazione positiva finalizzata alla realizzazione di un bene comune è stata la costante delle attività della mattina, con una versione “verde” dello scarabeo “Scaralbero”, la sfida nelle classi e la gara culinaria in palestra.

L’edizione di quest’anno dal titolo Dalla terra alla tavola, puntava sui doni che l’albero o la pianta ci forniscono come nutrimento ogni giorno.

Ciascuna classe ha presentato e impiattato le ricette realizzate con i tre ingredienti di provenienza regionale, nazionale e internazionale forniti dalla Commissione Ambiente, accompagnandole in maniera originale e creativa. La giuria, composta dal prof. Cesarino Marchioro, Ola Catulini, Luciano Cason, Dina Vignoni, Luciana Coresini, ha valutato la parte estetica dell’impiattamento, la correttezza nell’esecuzione della ricetta nel rispetto dell’alimento e della sua tipicità, la conoscenza dei luoghi di provenienza dell’ingrediente, la presentazione della ricetta e la realizzazione artistica prescelta per accompagnare l’esibizione.
Nei corridori della scuola era possibile visitare la mostra fotografica allestita per ricordare i 25 anni. Al termine delle premiazioni sono state distribuite la piantine gentilmente donate dalla Radice, da Geam e dall’Istituto Agrario Bonsignori di Remedello.

Le esperienze vissute oltre l’aula sono occasioni di apprendimento che muovono canali diversi rispetto a quelli consueti e raggiungono tutti indistintamente. Le competenze messe in campo sono trasversali e molteplici e ciascuno studente ha la possibilità di esprimersi, di dare il proprio apporto al gruppo e di sentirsi gratificato per le peculiarità possedute.

Il senso della giornata è racchiuso nell’augurio formulato dalla comunità educante agli studenti “siate come gli alberi, costruite la vostra vita su solide radici, la famiglia e le relazioni significative; vivete una vita piena, come le foglie che formano una chioma; cogliete con entusiasmo e responsabilità le occasioni che si presenteranno, come si colgono al momento giusto i frutti maturi dell’albero”.

 

                          

                          

                          

              Ringraziamo le Famiglie, gli Enti e le Associazione del territorio, tutti coloro cha a vario titolo hanno reso possibile la realizzazione della Festa e che abbiamo citato nell’articolo.

Un ringraziamento speciale va a tutti i docenti coinvolti nell’iniziativa e ai docenti della Commissione ambiente

perché la Buona Scuola vive e respira l’ossigeno di chi si impegna anche oltre ogni orario di servizio.

     Un grazie di cuore all' imparziale  e competente  giuria così composta:

prof. Cesarino Marchioro, Ola Catulini, Luciano Cason, Dina Vignoni, Luciana Coresini.